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Sant'Antioco: l'isola ed il paese

Geografia

L'isola di Sant'Antioco su cui si trova la cittadina omonima, è la maggiore delle isole sarde e con i suoi 109 km² è la quarta d'Italia per estensione dopo Sicilia, Sardegna e l'Isola d'Elba, ed è abitata da circa 12.000 abitanti. Dista da Cagliari 84 km  ed è collegata all'isola madre con un istmo artificiale. Il territorio dell'isola è diviso fra il comune di Sant'Antioco, il più popoloso e che sorge sulle rovine dell'antica città fenicio-punica di Sulci, e quello di Calasetta, secondo centro abitato più importante dell'isola. Sono inoltre presenti il piccolo borgo turistico di Maladroxia, che fa capo a Sant'Antioco e quello di Cussorgia in territorio di Calasetta. L'isola è circondata da due isolotti disabitati, detti, il più lontano, Il Toro, e il più vicino alla costa, La Vacca, affiancato quest'ultimo da uno scoglio denominato Il Vitello.

 

Pescatori in laguna Sant'Antioco

 

 

Economia

isola_putzolu2Sant'Antioco ha un'economia varia che comprende una modesta attività portuale, produzione del sale, cantieri navali, pesca, artigianato tessile, allevamento ovino, agricoltura (parte dell'isola è coltivata a vigneti di Carignano da cui si produce un ottimo vino D.O.C.), turismo. L'isola, oltre ad avere un pregevole patrimonio archeologico, offre panorami mozzafiato di scogliere a picco sul mare sul lato occidentale dell'isola, piccole cale e insenature sabbiose sul lato orientale. Ottima cucina tradizionale a base di pesce, molluschi (arselle e vongole) e crostacei (aragoste). Sull'isola è ancora viva la tradizione della navigazione "a vela latina"; Sant'Antioco è tra i pochissimi comuni in Italia in cui sopravvive la tradizione dei maestri d'ascia e la costruzione di barche presso piccole aziende a carattere famigliare.






Sagra di Sant'Antioco

tracca

Quindici giorni dopo la Pasqua si svolge la Sagra di Sant'Antioco, protettore dell'isola e santo patrono della Sardegna. Da tutta l'isola arrivano decine di gruppi folcloristici che sfilano lungo le strade del paese a seguito del simulacro del Santo. Il sabato precedente alla festa si svolge la sfilata de "Is coccois". Per l'occasione le donne più esperte del paese nella produzione del pane preparano dei piccoli pani speciali bianchi e lievitati detti "Coccòis de su Santu", decorati con motivi floreali e piccoli uccelli; is coccois sono portati da gruppi di fedeli nella Basilica e per alcune settimane sono tenuti ad ornamento del simulacro e delle reliquie. Queste sono conservate nella basilica di Sant'Antioco. La Sagra di Sant'Antioco è la più antica festa religiosa documentalmente attestata in Sardegna.Il primo di agosto si celebra un'altra edizione della sagra in onore del santo, certamente non meno suggestiva di quella primaverile, anche questa con processione religiosa e parata di gruppi in costume sardo.

Riti della Settimana Santa


A Sant'Antioco sono particolarmente sentiti i riti della Settimana Santa. La processione del venerdì santo, di stampo catalano, è molto suggestiva. Un Cristo morto viene portato in processione al tramonto su un catafalco dorato, seguito dalla Madonna vestita a lutto. La mattina di Pasqua si svolge il rito de "S'incontru";Cristo Risorto e la Madonna escono dalla chiesa di Sant'Antioco Martire e attraverso due strade diverse a passo veloce arrivano ai due lati opposti di Piazza Umberto. Qui s'incontrano mentre in segno di festa vengono sparati verso il cielo dei botti.

Monumenti e luoghi di interesse

Si segnalano principalmente il Museo Archeologico Ferruccio Barreca, la Basilica di Sant'Antioco, il forte sabaudo "Forte Su Pisu", il Museo etnografico, gli ipogei punici adattati ad abitazioni ("S'arruga e is gruttas"), il Tophet, la Necropoli, gli insediamenti nuragici.

Musei

Museo Archeologico Comunale "Ferruccio Barreca"
Museo Etnografico
Museo del Bisso

Monumenti

su_para_e_sa_mongia* Di età prenuragica e nuragica:
fonte sacra di Funtana Cannai
nuraghe Feminedda nuraghe S'Ega Marteddu
tomba dei giganti Su Niu 'e Su Crobu
villaggio nuragico di Grutt'i Acqua
menhir Su Para e Sa Mongia

* Di età fenicio punica e romana:
Necropoli punica (riutilizzata in età romana)
Tophet (santuario fenicio per bambini deceduti in tenera età)
Mausoleo funerario Sa Presonedda

* Di età romana - paleocristiana:
Basilica minore di S. Antioco Martire
Catacombe
Ponte Romano
acquedotto
turri6
* Di età moderna:
Torre Canai (1757)
Forte sabaudo Su Pisu (1812)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(fonte: Wikipedia)

 
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