
Affittacamere La Jacaranda - Locanda con Cucina | Sant'Antioco Sardegna Tel. +39078182008 Cell. 3937276530
Via Risorgimento 22/a 09017 Sant'Antioco Partita iva: 03199820923
Foto: Salvatore Selis Copyright 2009
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Geografia L'isola di Sant'Antioco su cui si trova la cittadina omonima, è la maggiore delle isole sarde e con i suoi 109 km² è la quarta d'Italia per estensione dopo Sicilia, Sardegna e l'Isola d'Elba, ed è abitata da circa 12.000 abitanti. Dista da Cagliari 84 km ed è collegata all'isola madre con un istmo artificiale. Il territorio dell'isola è diviso fra il comune di Sant'Antioco, il più popoloso e che sorge sulle rovine dell'antica città fenicio-punica di Sulci, e quello di Calasetta, secondo centro abitato più importante dell'isola. Sono inoltre presenti il piccolo borgo turistico di Maladroxia, che fa capo a Sant'Antioco e quello di Cussorgia in territorio di Calasetta. L'isola è circondata da due isolotti disabitati, detti, il più lontano, Il Toro, e il più vicino alla costa, La Vacca, affiancato quest'ultimo da uno scoglio denominato Il Vitello.
Economia Sant'Antioco ha un'economia varia che comprende una modesta attività portuale, produzione del sale, cantieri navali, pesca, artigianato tessile, allevamento ovino, agricoltura (parte dell'isola è coltivata a vigneti di Carignano da cui si produce un ottimo vino D.O.C.), turismo. L'isola, oltre ad avere un pregevole patrimonio archeologico, offre panorami mozzafiato di scogliere a picco sul mare sul lato occidentale dell'isola, piccole cale e insenature sabbiose sul lato orientale. Ottima cucina tradizionale a base di pesce, molluschi (arselle e vongole) e crostacei (aragoste). Sull'isola è ancora viva la tradizione della navigazione "a vela latina"; Sant'Antioco è tra i pochissimi comuni in Italia in cui sopravvive la tradizione dei maestri d'ascia e la costruzione di barche presso piccole aziende a carattere famigliare.
![]() Quindici giorni dopo la Pasqua si svolge la Sagra di Sant'Antioco, protettore dell'isola e santo patrono della Sardegna. Da tutta l'isola arrivano decine di gruppi folcloristici che sfilano lungo le strade del paese a seguito del simulacro del Santo. Il sabato precedente alla festa si svolge la sfilata de "Is coccois". Per l'occasione le donne più esperte del paese nella produzione del pane preparano dei piccoli pani speciali bianchi e lievitati detti "Coccòis de su Santu", decorati con motivi floreali e piccoli uccelli; is coccois sono portati da gruppi di fedeli nella Basilica e per alcune settimane sono tenuti ad ornamento del simulacro e delle reliquie. Queste sono conservate nella basilica di Sant'Antioco. La Sagra di Sant'Antioco è la più antica festa religiosa documentalmente attestata in Sardegna.Il primo di agosto si celebra un'altra edizione della sagra in onore del santo, certamente non meno suggestiva di quella primaverile, anche questa con processione religiosa e parata di gruppi in costume sardo.
Riti della Settimana Santa
(fonte: Wikipedia) |