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17 GENNAIO una filastrocca carlofortina |
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l'epifania tutte le feste si porta via....poi vegne Carlevò e u sai turne a remurcò (poi arriva il carnevale e se le rimorchia di nuovo) ...
Ma l'è u di de Sant'Antoniu E' il giorno di Sant'Antonio l'è e disette de Zenà è il 17 di Gennaio giobelà,fradellà giobelà,fradellà l'è e disette de Zenà è il 17 di Gennaio Mamma mamma quande mòiu Mamma mamma quando muoio veshtime de shpusà vestitemi da sposa giobelà,fradellà giobelà,fradellà l'è e disette de Zenà è il 17 di Gennaio E metteme u bustu russu e mettetemi il bustorosso è fadette de calacà e le gonne di seta giobelà,fradellà giobelà,fradellà l'è e disette de Zenà è il 17 di Gennaio Gh'éa n'erbu tatu grossu C'era un'albero tanto alto che nisciun ghe pò arrivà che nessuno poteva arrivarci giobelà,fradellà giobelà,fradellà l'è e disette de Zenà è il 17 di Gennaio Gh'é arrivau u maishtru Antoniu C'è arrivato mastro Antonio e ciù maiè u sai ha piggé e le più mature se lè prese e ciù busse u gh'ai lascé e quelle acerbe li ha lasciate giobelà,fradellà giobelà,fradellà l'è e disette de Zenà è il 17 di Gennaio Gerumetta u l'à trài fratelli Gerumetta ha tre fratelli tutti e trài sartùi tutti e tre sarti tutti e trài sartùi,Gerumetta tutti e tre sarti,Gerumetta tutti e trài sartùi tutti e tre sarti Un cujè,l'otru u tagge Uno cuce l'altro taglia l'otru u fa i gippuin l'altro fa le asole l'otru u fa i gippuin Gerumetta l'altro fa le asole,Gerumetta l'otru u fa i gippuin l'altro fa le asole Gerumetta u l'à cento scudi Gerumetta ha cento scudi non lo sa a chi dar e non sa a chi darli non lo sa a chi dar, Gerumetta, e non sa a chi darli, Gerumetta, non lo sa a chi dar non lo sa a chi darli L'ojellin de lu verde boschcu l'uccellino verde del bosco u l'à a prejun jùau è volato via dalla prigione u l'à a prejun jùau,Gerumetta è volato via dalla prigione,;Gerumetta u l'à a prejun jùau è volato via dalla prigione U l'è Jùau in scè na rametta E' volato su un ramo de lu maigranò di melograno de lu maigranò, Gerumetta di melograno, Gerumetta de lu maigranò di melograno U s'à ruttu na gambetta Si è rotto una gambetta l'otra a ghe fa mò l'altra gli fa male l'otra a ghe fa mò, Gerumetta l'altra gli fa male, Gerumetta l'otra a ghe fa mò l'altra gli fa male Ghe faièmu na suppettin-a gli faremo una zuppettina de lu pan grattàu di pane grattugiato de lu pan grattàu,Gerumetta di pane grattugiato,Gerumetta de lu pan grattàu di pane grattugiato
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IL DECALOGO DEL B&B IN ITALIA |
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IL DECALOGO DEL B&B IN ITALIA
Le 10 regole d'oro per viaggiare e sentirsi a casa
1. L'ospite è sovrano Ospitalità e cortesia sono le caratteristiche principali dei gestori dei B&B che scelgono di aprire le proprie dimore ai visitatori di tutto il mondo.
2. La Dolce Vita Trascorrere un soggiorno in Italia scegliendo la formula del B&B, è il modo più interessante e originale per scoprire il Belpaese. Vivere un'esperienza a tutto tondo, immersi nel life style italiano.
3. Il vantaggio del risparmio I prezzi contenuti dei B&B incoraggiano i visitatori a prolungare e raddoppiare i propri itinerari di viaggio.
4. Dormire tra due guanciali Il comfort delle camere e l'accessibilità dell'intera struttura caratterizzano il sentimento di accoglienza che appartiene al B&B.
5. Una guida al tuo servizio Le informazioni sul territorio sono a disposizione degli ospiti dei B&B che vogliono conoscere la storia e i dintorni del luogo.
6. Un amico da incontrare Numerose le possibilità di nuove conoscenze e aggregazione che si possono verificare all'interno di un ambiente familiare e amichevole come il B&B.
7. A misura d'uomo Un'atmosfera di familiarità è quella che si respira nel B&B, dove i visitatori possono sentirsi a proprio agio, come se fossero nella loro casa.
8. Architetture d'interni Originalità e armonia degli ambienti caratterizzano i locali dei B&B, sempre più spesso inseriti in contesti che rappresentano la tipicità del territorio.
9. Di lui ti puoi fidare Serietà, correttezza e competenza dei gestori che si impegnano a garantire soggiorni piacevoli e confortevoli.
10. Aggiungi un posto a tavola Una colazione familiare preparata con amore, scegliendo il meglio del tipico italiano e delle produzioni di territorio. I sapori di un tempo per un caffellatte da non dimenticare.
(dal sito www.bed-and-breakfast.it) |
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29 motivi per cui torno in Sardegna da più di trent'anni |
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di Beppe Servegnini

1 C'è il mare di mezzo. La gente non ci finisce per caso, ma ci va per scelta. 2 Il colore dell'acqua. Non ci sono Caraibi che tengano. 3 La sabbia non è polvere. Si infila nelle orecchie, ma poi esce. 4 L'elicriso profuma di Sardegna, o la Sardegna profuma di elicriso. Ancora non ho capito, ma non è importante. 5 Le danze tradizionali. Dopo tre filu e ferru, ballano anche i milanesi. 6 Gli occhi delle donne. Guardateli, e capirete perché in Sardegna comandano loro. 7 I malloreddus hanno un nome simpatico. 8 Le pecore hanno un'aria filosofica. 9 C'è sempre una spiaggia vuota, anche in agosto. 10 La salsiccia sarda è un salume sexy. 11 Le seadas col miele sono una droga consentita. 12 Il ginepro è la versione botanica (e contorta) dei nuraghi: roba solida, che dura. 13 Le donne sarde hanno cominciato a vestirsi in nero molto prima delle PR della moda a Milano 14 I porcellini sono belli e buoni. 15 I cafoni stanno (quasi) tutti in Costa Smeralda. 16 Ai miei amici sardi non piacciono i corbezzoli. Così li mangio io. 17 La gente pensa prima di parlare. 18 Le doppie hanno un crepitio simpatico: ascoltate Francesco Cossiga. Anche quando non sono d'accordo su quello che dice, mi piace come lo dice. 19 Quando li chiami al telefono, i sardi ricordano sempre chi sei. 20 L'accento si può imitare. Basta allenarsi con amici sardi spiritosi. 21 L'uso del gerundio è affascinante ("Scherzando stai?"). 22 Certe calette sembrano il salvaschermo del computer. 24 In un posto circondato dal mare (e che mare!) sono specializzati nella cucina di carne. 25 Il sughero è più simpatico della plastica. 26 Vermentino freddo e mirto gelato funzionano come la salsa barbeque negli USA: evocatori d'estate. 27 La Sardegna piaceva a Montanelli e a De Andrè. 28 Le piante piegate dal maestrale. Sembrano appena uscite dal parrucchiere. 29 Chi dice che i sardi sono piccoli? Sono concisi. |
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Le foto di Pier Luigi Vergani |
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There are no translations available. Nel mese di giugno è stato ospite della nostra locanda il signor Pier Luigi Vergani, milanese di Terni: una splendida persona ed un eccellente fotografo. Il signor Vergani ha effettuato numerose escursioni nell'isola di Sant'Antioco e nei paesi vicini (Carloforte, Carbonia, Tratalias, Masua, Buggerru, ecc.) riportandone magnifiche immagini. Vi invito a visitare il suo sito: www.pierluigivergani.it nel quale potrete ammirare i suoi lavori ed in particolare, nella sezione Galleria - Visitiamo - Sulcis, le bellissime immagini di Sant'Antioco e dintorni. |
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